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Manuale d’installazione · schede arma V12 · rev. 05/2025

Monta, cabla, collauda

Per chi installa le elettroniche X-Tag nelle repliche: quale scheda scegliere, come si prepara la replica, i cablaggi, le batterie, i caricatori FRM e il kit per la Glock elettrica.

Operazioni preliminari e attrezzatura

Le elettroniche X-Tag sono assemblate secondo alti standard qualitativi e controllate una per una. Essendo prodotti elettronici, però, sono sensibili alle scariche elettrostatiche, che possono danneggiarle in modo irreparabile.

Per evitarlo usate attrezzatura ESD safe: un saldatore, un tappetino da banco e un braccialetto antistatico. Specie d’inverno, fate attenzione a maglie di pile e maglioni, soprattutto se usate sedie di plastica: possono caricarvi elettrostaticamente. Il capitolo 1 è una breve guida alla sicurezza ESD.

Cosa serve

  • —saldatore e stagno;
  • —nastro isolante e nastro di carta;
  • —tronchesine, cacciaviti assortiti, forbici da lavoro;
  • —cavi di potenza per il motore, di sezione adatta alla corrente che assorbe la vostra replica;
  • —guaina termorestringente.

Servono anche le conoscenze di base per smontare e rimontare la replica, soprattutto la parte meccanica del gearbox.

Per le saldature consigliamo una pasta acida specifica per i contatti, da stendere con un piccolo pennello sulla parte da stagnare e sul filo: velocizza la saldatura ed evita danni alle schede e ai componenti della replica. Mentre la usate indossate una mascherina, per non respirare i vapori della saldatura.

Pulite sempre i residui di saldatura. Possono catturare impurità metalliche e causare cortocircuiti.

Da dove partire

  1. 1.Scegliete la scheda (capitolo 2).
  2. 2.Preparate la replica (capitolo 3).
  3. 3.Cablate secondo la scheda scelta: STD, LTS, Hybrid o SNDS (capitoli 4, 5, 6 e 7).
  4. 4.Scegliete e collegate le batterie (capitolo 10).
  5. 5.Rimontate la replica (capitolo 11).

1. ESD safe: che cos’è

L’attrezzatura ESD safe collega a terra le parti che toccano l’operatore o l’oggetto da lavorare. Di solito il collegamento non è diretto ma passa da una resistenza di circa 1 megaohm, per evitare scariche improvvise ad alta corrente che possono rovinare le schede elettroniche.

Postazione ESD safe: braccialetto, tappetino e saldatore collegati a terra, con un saldatore economico e un kit ESD
Braccialetto, tappetino e saldatore ESD safe.

Braccialetto e tappetino si trovano facilmente, spesso venduti insieme su Ebay o Amazon. Per il tappetino è meglio un fornitore di qualità. Il saldatore ESD safe si può comprare, oppure, se ne avete già uno, si può controllare ed eventualmente modificare.

Controllare il saldatore

  • 1.Col saldatore spento, mettete il multimetro in modalità resistenza e verificate che ci sia un collegamento fra la punta e la terra dell’apparecchio.
  • 2.Col saldatore acceso e in riscaldamento, mettete il multimetro in tensione alternata e verificate se c’è tensione fra la punta e la terra dell’impianto.

Se la prima prova non trova il collegamento a terra (diretto o tramite resistenza) e durante il funzionamento c’è tensione sulla punta, il saldatore va cambiato o modificato. Per modificarlo si apre lo stilo, si trova il cavo di terra e lo si collega alla parte metallica, oppure si porta la terra con un collegamento esterno.

Dove prendere la terra: il contatto centrale della presa, con l'avviso di pericolo
Attenzione, pericolo: realizzate una presa apposita con solo il contatto centrale.

Importante. L’attrezzatura ESD safe è obbligatoria per installare il modulo FRM. Montarlo senza danneggia in modo irreparabile sia il processore sia il modulo.

2. Le schede arma

Con le schede arma V12 ci sono due versioni: Basic e PRO. Solo la PRO usa i caricatori attivi FRM: se volete una replica col sistema FRM, serve la PRO. Tutte le altre funzioni e prestazioni sono identiche.

Sulla V12 il MOSFET si può montare in due modi, secondo lo spazio che c’è nella replica: sotto la scheda, per una scheda più corta ma più spessa, oppure dietro, per una scheda più lunga ma molto più sottile.

Montaggio 1: MOSFET sotto la scheda arma
Montaggio 1: MOSFET sotto la scheda.
Montaggio 2: MOSFET dietro la scheda arma
Montaggio 2: MOSFET dietro la scheda.

Attenzione alla polarità: seguite alla lettera il disegno.

Scheda STD

La scheda arma standard di X-Tag, con MOSFET.

Scheda STD versione 12 e il suo MOSFET
Versione 12.
Scheda STD della versione precedente e il suo MOSFET
Versione precedente.
Montaggio del MOSFET 2022 STD di ricambio, con i collegamenti +BRD, FET+ e -BRD
Montaggio del MOSFET 2022 STD di ricambio.

È indicata nelle repliche a motore elettrico dove il colpo singolo non c’è o il giocatore non lo usa: la scheda comanda direttamente il motore, quindi nel colpo singolo lo sparo meccanico e quello elettronico potrebbero non essere ben sincronizzati.

Il grande pregio della STD è che se il gearbox si rompe si può continuare a giocare: si disattiva la parte meccanica e il suono dello sparo lo fa l’altoparlante dell’headset (modalità di emergenza). Per questo è indicata per un uso ludico professionale e gravoso, come nelle arene, per le mitragliatrici (M249, M60) e per le repliche senza motore elettrico, come lanciarazzi e simili.

Scheda LTS

L’elettronica di punta di X-Tag.

Scheda LTS versione 12 e il suo MOSFET
Versione 12.
Scheda LTS della versione precedente
Versione precedente.

Il sistema LTS (lightspeed) è nato per rendere più semplice il montaggio delle elettroniche X-Tag nelle ASG a motore elettrico. Risolve anche il problema della sincronizzazione fra la raffica elettronica e quella meccanica, soprattutto se si usa spesso il colpo singolo: sui sistemi standard, secondo la meccanica e la carica della batteria, può produrre due colpi di gearbox invece di uno. È la stessa elettronica del nostro LTS ANPEQ Lightspeed, che trasforma in pochi secondi una replica softair in una X-Gun.

Nella LTS il grilletto non è collegato alla scheda: al momento dello sparo l’elettronica “sente” l’assorbimento del motore e manda il colpo infrarosso. Così si monta in qualunque ASG col motore, senza aprire il gearbox (consigliamo comunque di alleggerirlo il più possibile: una meccanica più leggera allunga la durata della batteria e la vita del gearbox). Pur senza toccare la meccanica, la scheda ferma il gearbox quando le munizioni finiscono e quando il giocatore viene eliminato.

LTS rispetto a STD: pro
  • Colpo singolo perfettamente sincronizzato con la meccanica.
  • Più pratica da installare.
  • MOSFET integrato.
LTS rispetto a STD: contro
  • Se la meccanica della replica si guasta, non si può continuare la partita.
  • Ad arma scarica non si sente il rumore del grilletto.

Importante per la scheda arma V12

Il nuovo Hybrid MOSFET esce impostato per la modalità LTS. Per usarlo in modalità STD o Hybrid va rimossa la resistenza R2 dal circuito, col saldatore o con una stazione ad aria calda. Fate molta attenzione; se non siete sicuri, potete chiederci di toglierla quando ordinate.

Hybrid MOSFET 2022 v1.2 con la resistenza R2 cerchiata in rosso
Rimuovere la resistenza R2 per i montaggi STD e Hybrid.

Scheda SNDS

Per le repliche a molla o a gas.

Scheda SNDS versione 12
Versione 12. Per i pulsanti di ricarica vale lo schema della LTS V12.
Scheda SNDS della versione precedente, Mini V3 2020
Versione precedente.

È molto simile alla STD, ma lo sparo lo comanda un sensore messo dentro la canna della replica, nello spazio del gruppo hop-up. Così si fa in modo abbastanza semplice un fucile di precisione bolt action o un fucile a pompa, senza rinunciare al meccanismo di sparo, che dà sempre una sensazione migliore. Va bene per le repliche a molla, come bolt action e fucili a pompa, e anche per quelle a green gas o CO2.

MOSFET ausiliario sulla LTS

Sulle LTS, per non far passare corrente sul gruppo contatti, si può montare un MOSFET di bypass: lo si monta come in una replica softair normale e poi si collega il cablaggio LTS. Sulle schede V12 il MOSFET X-Tag fa sia da attivazione LTS sia da MOSFET ausiliario che protegge i contatti: è il montaggio Hybrid (capitolo 6).

3. Preparare la replica

Scegliere la replica

Oltre ai gusti, contano due cose.

Rigidità. Tutto il gruppo canna deve essere ancorato saldamente al corpo del fucile (upper receiver), dove c’è la slitta per l’ottica. Non ci deve essere nessun gioco fra queste due parti, altrimenti è quasi impossibile giocare: un millimetro sulla canna diventa qualche metro sul bersaglio, soprattutto da lontano.

Dove mettere la scheda arma. È piccola ma le serve uno spazio, meglio se tutto suo. Il montaggio più semplice è nel caricatore della replica, lasciando la batteria Li-Po nel suo vano originale (di solito nel calcio o nel paramano). Il caricatore va poi fissato o incollato, perché un’estrazione involontaria potrebbe tranciare i fili.

Se volete i caricatori attivi o un caricatore estraibile, il caricatore deve restare libero e la scheda va messa altrove. In alcune repliche ci sta tutto nel calcio o nel paramano; nei casi più difficili serve un contenitore esterno per la scheda o la batteria: va benissimo un PEQ finto, ma si usano anche le impugnature verticali cave.

Montare l’illuminatore

Togliete prima la canna interna e il gruppo hop-up. I nostri illuminatori hanno la filettatura femmina M14 sinistrorsa, la stessa della maggior parte delle repliche softair. Se la vostra ha una filettatura diversa, serve un adattatore (si trova nei negozi softair). Per far passare il connettore nella canna:

  • 1.Prendete il connettore e piegate il filo piatto sul suo dorso.
Il connettore dell'illuminatore col filo piatto piegato sul dorso
  • 2.Fate un’altra piega a 45° per orientare il filo come in foto.
Il filo piatto piegato a 45 gradi vicino al connettore
  • 3.Infilate il connettore nella canna e fatelo uscire dall’altra parte con un’asta o simile. Una barra filettata da 4 mm è perfetta e si trova in qualsiasi ferramenta.
Il connettore infilato nella canna della replica
Il filo piatto che esce dalla volata della replica
  • 4.Avvitate l’illuminatore senza torcere il cavo interno: dal lato d’uscita, mentre avvitate, la piattina col connettore deve poter girare liberamente.
L'illuminatore avvitato sulla volata, col cavo libero di girare

Preparare la meccanica del gearbox

Una meccanica reattiva ed efficiente è fondamentale in X-Tag: rende la replica più affidabile e dà una sensazione migliore quando si spara.

Aprite il gearbox solo se sapete come procedere. Se non ve la sentite, fatevi aiutare da qualcuno esperto, oppure spediteci la replica e usate il nostro servizio di installazione.

  • —Pulite via tutto il grasso (soprattutto nelle repliche cinesi).
  • —Togliete l’asta spingipallino con la sua molla e lo spingipallino.
  • —Spessorate gli ingranaggi.
  • —Alleggerite la molla tagliandola un po’ (deve restare un po’ di precarico, altrimenti rischiate di danneggiare il pistone), oppure sostituitela con una più leggera.
  • —Strozzate l’aria in uscita: montate il blocco di conversione X-Tag per i caricatori attivi, che lo fa già, oppure schiacciate con le pinze il tubetto d’ottone della testa del cilindro, senza esagerare o danneggiate il pistone. In alternativa va bene il blocco FRM (capitolo 13).
Tre teste cilindro: di serie, tubetto schiacciato giusto, tubetto schiacciato troppo
Da sinistra: di serie, OK, NO (schiacciato troppo).

Pulite tutte le saldature ed evitate di lasciare i fili troppo lunghi.

Due saldature sul gruppo contatti: a sinistra fatta male, a destra fatta bene
A sinistra NO, a destra OK.

Per saldare il pulsante di ricarica potete fare così:

Quattro passi per saldare i fili al pulsante di ricarica

4. Cablaggio della replica STD

Cablate la replica seguendo lo schema e rispettando le polarità. Il pulsante di ricarica e il grilletto non hanno polarità.

Schema di montaggio della scheda STD V12: motore, batteria, blocco FRM, pulsanti di ricarica e grilletto
Schema di montaggio scheda STD V12.
Schema di montaggio della scheda STD precedente, col MOSFET fra batteria e motore
Schema di montaggio scheda STD, versione precedente.
  • —Il filo del grilletto va portato dentro il gearbox e saldato ai contatti del grilletto, dopo averli dissaldati.
  • —I cavi di alimentazione del motore vanno risaldati insieme e isolati bene, oppure si rifà tutto l’impianto.
  • —Controllate che i cavi non tocchino il gearbox e le parti mobili come grilletto e sicura: un contatto può causare un cortocircuito.
  • —In questo montaggio può convenire togliere il cut-off e disattivare il colpo singolo: il motore non dipende più dalla meccanica del grilletto e ogni tanto potrebbe incepparsi.
  • —Scheda e MOSFET vanno sempre isolati, soprattutto dentro una parte metallica. Usate nastro di carta da carrozziere, oppure termorestringente chiuso col phon (non con l’accendino).

Schema dei fili della scheda STD

Piedinatura della scheda STD V12: reload N.C. e N.O., trigger, MOSFET, muzzle LED e IR LED
Scheda STD V12.
Piedinatura della scheda STD precedente coi connettori rossi: bolt action, reload, trigger, MOSFET, muzzle LED e IR LED
Scheda STD, versione precedente.

RELOAD N.O. MAIN va sempre collegato: questo contatto normalmente aperto serve per accoppiare l’arma all’headset.

5. Cablaggio della replica LTS

Cablate la replica seguendo lo schema e rispettando le polarità. Il pulsante di ricarica non ha polarità. La LTS ha quattro piazzole: ci vanno saldati i due cavi della batteria e i due che vengono dal gruppo gearbox e grilletto della replica.

Schema di montaggio della scheda LTS V12: il gruppo contatti del grilletto deve interrompere il positivo
Schema di montaggio scheda LTS V12. Il grilletto deve interrompere il positivo.
Schema di montaggio della scheda LTS precedente
Schema di montaggio scheda LTS, versione precedente.

Come per la STD: nessun cavo deve toccare il gearbox o le parti mobili, e scheda e MOSFET vanno sempre isolati.

Schema dei fili della scheda LTS

Piedinatura della scheda LTS V12: reload, muzzle LED e IR LED
Scheda LTS V12.
Piedinatura della scheda LTS precedente
Scheda LTS, versione precedente.

RELOAD N.O. MAIN va sempre collegato: serve per accoppiare l’arma all’headset.

6. Cablaggio della replica Hybrid

Una novità della V12: il MOSFET in dotazione lavora come LTS ma bypassa i contatti come in una STD. Si ha la reattività del sistema LTS senza il rischio che correnti troppo alte consumino il gruppo contatti. Ricordate di togliere la resistenza R2 (capitolo 2).

Schema di montaggio della scheda Hybrid V12: motore, grilletto, batteria, blocco FRM e pulsanti di ricarica
Schema di montaggio scheda Hybrid V12.
Piedinatura della scheda V12 per il montaggio Hybrid
I fili della scheda. RELOAD N.O. MAIN va sempre collegato.

7. Cablaggio della replica SNDS

Cablate la replica seguendo lo schema e rispettando le polarità. Il pulsante di ricarica non ha polarità. Nessun cavo deve toccare le parti mobili, e scheda e MOSFET vanno sempre isolati.

Schema di montaggio della scheda SNDS V12 col sensore di pressione per bolt action e pompa
Schema di montaggio scheda SNDS V12.

Qui sotto, a grandi linee, come si cablano un bolt action e un fucile a pompa.

Bolt action: cilindro, foro dell'outbarrel, sensore SNDS, blocco aria, proiettore, batteria, pulsante di ricarica e scheda
Bolt action.

Il sensore di sparo (SNDS SENSOR) è fondamentale. Ogni foro della canna va tappato, altrimenti il sensore non sente il colpo: usate colla a caldo o nastro adesivo. Tappate col nastro anche il foro sotto l’outbarrel, dove di serie c’è l’hop-up. E la meccanica della replica deve funzionare.

Per i fucili a pompa classici (quelli con tre canne interne) facciamo un kit apposito, che si incastra sulle tre canne d’ottone; le canne vanno tagliate secondo lo spazio della replica. Montare un fucile a pompa è di solito un lavoro impegnativo: lo spazio per scheda, batteria e sensore quasi non c’è, e va ricavato fresando l’interno della replica.

Fucile a pompa: canne interne triple, sensore SNDS, proiettore, scheda, pulsante di ricarica e batteria
Fucile a pompa.

8. Scheda tipo Mini, vecchio modello

Lo schema generale della Miniboard V3 2020, usata come arma STD o SND.

Pinout della Miniboard V3 2020 per uso arma STD o SND, con l'avviso sull'alimentazione massima
Pinout Miniboard V3 2020. Attenzione all’alimentazione massima indicata nel riquadro WARNING.

9. Replica con la batteria nel calcio

Chi ha installato tante elettroniche X-Tag lo sa: con la batteria nel calcio si fa fatica, perché spesso i cavi devono passare fuori dal gearbox, col rischio di pizzicarli o tagliarli quando si chiudono i gusci. Per questo abbiamo messo a punto un montaggio che ricabla i fili dentro il gearbox, dove passano tutti.

Partiamo dal cablaggio normale di un gearbox con la batteria dietro. La difficoltà più grande è far passare i fili sotto il pignone tenendoli il più bassi possibile: se il pignone ci batte sopra può scoprire il rame e fare corto con la scocca metallica. Nel gearbox standard il cavo che esce da dietro e va al motore è il nero (negativo), quello che esce davanti è il rosso (positivo).

Gearbox classico con batteria posteriore: i fili di batteria, grilletto e motore
Gearbox classico, batteria posteriore.

Il punto della modifica è far passare sotto il pignone due soli cavi: uno grande di potenza e uno piccolo di alimentazione.

Kit STD con MOSFET

Il filo nero (negativo) della batteria va dritto al motore, ma da lì va preso il negativo per alimentare la scheda. Togliete un pezzo di guaina e scoprite il rame; saldateci un filo sottile (vanno benissimo quelli che diamo coi kit), con il minimo ingombro di lato, perché poi va chiuso col termorestringente e infilato nella guida dei cavi dentro il gearbox. In alcune repliche la giunta si può fare dietro, fuori dal gearbox, se c’è spazio.

Gearbox per X-Tag, kit STD, batteria posteriore ed elettronica anteriore: collegamenti del MOSFET
Gearbox per X-Tag, kit STD: batteria dietro, elettronica davanti.
  • —Fate la giunta lontano dall’anti-reversal, che altrimenti potrebbe toccare il termorestringente e muoversi male.
  • —Sotto il pignone passano solo il rosso (positivo) della batteria e il nero piccolo che avete saldato al nero grande del motore. Collegate i fili come nello schema.
  • —Importante: in questo montaggio sul pin MOTOR − del MOSFET non va saldato niente.

Kit LTS

È la stessa cosa del kit STD, solo che il filo rosso (positivo) che viene dal motore arriva a uno dei contatti del gruppo grilletto e riparte dall’altro verso la scheda LTS.

Gearbox per X-Tag, kit LTS, batteria posteriore ed elettronica anteriore: collegamenti alla scheda LTS
Gearbox per X-Tag, kit LTS: batteria dietro, elettronica davanti.
  • —Importante: in questo montaggio su uno dei pin −M della scheda LTS non va saldato niente.
  • —Importante: il rosso (positivo) grande che viene dalla batteria e passa davanti va fatto passare sotto il nero (negativo) nella cavità di passaggio, così resta il più lontano possibile dal pignone.
  • —I fili che escono dal gearbox verso il motore di solito non sono uguali: il rosso, che esce davanti, è più lungo perché deve passare dietro l’impugnatura.
  • —Per i cavi di potenza va bene l’AWG 18 (1 mm²): con un gearbox alleggerito basta e avanza.

10. Alimentazione: le batterie

Consigliamo Li-Po a 2 celle (2S, 7,4 V) con una buona scarica, capaci di dare almeno 15-20 A. La scarica si calcola dall’etichetta: una batteria da 2000 mAh e 15C può dare 15 volte la sua capacità (C sta per capacity).

2000 mAh = 2 Ah  →  2 × 15 = 30 A, più che sufficienti.

Le nostre elettroniche funzionano anche con batterie a 3 celle (3S, 11,1 V), ma in generale le sconsigliamo: con una meccanica alleggerita la raffica è reattiva anche a 7,4 V, e non tutti i fucili reggono gli 11,1 V, quindi il rischio di rompere qualcosa è alto. Usatele solo se sapete a cosa andate incontro e la replica ha esigenze meccaniche particolari.

11. Riassemblaggio della replica

  • 1.Quando i contatti sono al loro posto e fissati, rimontate la replica. Man mano che unite i pezzi, controllate che i cavi della piattina non vengano schiacciati fra i gusci e il gearbox, e tirate verso il basso la piattina che avanza, col suo connettore.
  • 2.Lasciate che la piattina avanzi di una decina di centimetri sotto il caricatore: così si può fare manutenzione alla scheda (aggiornamenti, o spostarla su un’altra replica) senza smontare l’arma.
  • 3.Infilate la piattina nel caricatore e collegatela alla scheda arma (scheda STD).
  • 4.Per ultimo collegate l’illuminatore: il connettore che viene dall’arma va nel connettore dell’illuminatore, controllando la polarità. Il cavo deve “uscire” dalla scheda, non passarci sopra.

12. MOSFET e centraline per softair

L’elettronica X-Tag può lavorare insieme ad altri sistemi elettronici per softair, come le centraline Gate della serie Titan, le ETU di G&G o le EFCS di ARES. Danno un controllo del grilletto e una reattività allo sparo senza uguali. Il montaggio combinato lo consigliamo solo a un tecnico esperto: il cablaggio va studiato sulle caratteristiche della centralina. X-Tag non risponde di danni causati da un montaggio sbagliato alla centralina o alle elettroniche X-Tag. Per dubbi scrivete all’assistenza tecnica, xtag.info@gmail.com.

Schema di montaggio della scheda LTS con una centralina elettronica esterna Titan, ARES EFCS o G&G ETU
Schema di montaggio scheda LTS con centralina elettronica esterna.
  • —Queste centraline di solito impiegano da pochi decimi di secondo ad alcuni secondi per avviarsi. A colpi finiti l’elettronica X-Tag toglie loro l’alimentazione, quindi il cambio caricatore o l’incameramento del colpo si allungano del tempo di riavvio.
  • —Alcune fanno la diagnosi facendo vibrare il motore, e la LTS legge quelle vibrazioni come colpi sparati. In quei casi disattivate la vibrazione di diagnosi, se il MOSFET softair lo permette (non tutti lo permettono).

13. Caricatori X-Mag e sistema FRM

Il sistema FRM (Full Realistic Magazine), introdotto da X-Tag nella prima metà del 2019, porta al massimo il realismo nel simulare un’arma vera: i colpi li contano i caricatori.

Serve una scheda LTS aggiornata almeno al firmware 15, e il kit FRM con gli X-Mag che vi servono. Si monta un’elettronica di interfaccia direttamente sul gearbox, con un blocco speciale che regola anche la compressione pneumatica della meccanica. Questa elettronica si collega alla scheda arma con una piattina a 4 poli, come nello schema.

L'elettronica di interfaccia FRM, rotonda

Serve la scheda PRO (capitolo 2), e il modulo FRM si monta solo con attrezzatura ESD safe (capitolo 1).

Collegamento dell'elettronica FRM alla scheda arma con una piattina a 4 poli
Collegamento FRM alla scheda V12.
Collegamento FRM alla scheda della versione precedente
Collegamento FRM alla scheda precedente.

Sotto il gearbox va incollato il blocco in figura, come indicato.

Il blocco FRM incollato sotto il gearbox

Per montare la parte in plastica che regge l’elettronica FRM bisogna aprire il gearbox. Conviene quindi predisporre l’FRM già alla prima installazione, per non dover ricablare tutta la replica, specie in quelle più complicate.

  • 1.Tagliate un pezzo del tubetto d’ottone della testa pistone (CUT).
  • 2.Infilate il blocco sul tubetto e fissatelo con colla a caldo, oppure con un grano da 3 nel foro A.
  • 3.Il blocco fa anche da freno pneumatico del pistone: col grano B si regola quanta aria esce dal foro C.
Il tubetto d'ottone col punto di taglio, e il blocco FRM coi fori A, B e C
Il taglio del tubetto e i fori A, B e C del blocco.

Non stringete troppo il grano B. Col pistone tappato si forma un cuscino d’aria che non lo lascia tornare a fine corsa in tempo, e gli ingranaggi lo agganciano in corsa. Chi ha pratica di meccanica lo sa, e regola il grano ascoltando il rumore dello sparo.

I caricatori

Dentro, i caricatori vanno a una batteria AA (stilo) e non hanno interruttore: si accendono quando li inserite nel fucile. Quando li mettete via lasciateli fuori dal fucile, così la batteria dura di più. Consigliamo una AA usa e getta: il consumo è davvero minimo e, secondo l’uso, può durare anche un anno.

Fra caricatore e replica la comunicazione è completamente senza fili: funziona bene con la pioggia e nel fango, e regge un uso pesante come l’addestramento.

14. Kit Glock elettrica

Come installare passo per passo il kit X-Tag per le Glock elettriche di Marui e Cyma. Il kit contiene: scheda arma X-Tag LTS, blocco stampato per i componenti, batteria Li-Po, connettore per la batteria, pulsante di ricarica, LED IR e LED rosso.

Il contenuto del kit Glock accanto alla pistola
Il kit.
  • 1.Preparate la batteria: tagliate i cavi principali e copriteli bene col termorestringente. Teneteli bassi col nastro isolante.
La batteria Li-Po coi cavi principali tagliati e isolati
  • 2.Aprite il carrello della replica. Togliete e tenete da parte il blocco posteriore in zama, attenti alla molla. Togliete il guidamolla, la molla e lo spingipallino.
La Glock col carrello aperto e il blocco posteriore in zama
  • 3.Tagliate il pezzo in zama che agisce sullo spingipallino.
Il pezzo in zama da tagliare, prima e dopo
  • 4.Togliete il perno laterale del grilletto e sfilate tutto il blocco grilletto, attenti alla leva del gruppo contatti. Dissaldate i cavi.
Il blocco grilletto sfilato dal fusto della Glock
  • 5.Liberate il gruppo grilletto dalla ghiera hop-up, dalla canna interna e dal gommino hop-up. Tagliate il perno frontale e i perni che aprono il caricatore.
Il gruppo grilletto con la canna interna e i perni da tagliare
  • 6.Svuotate la parte anteriore da tutto quello che non serve, come in foto. Alcune parti vanno tagliate.
Il fusto della Glock svuotato nella parte anteriore
  • 7.Rimontate il gruppo grilletto con la leva e il blocco posteriore in zama. Controllate che la molla sia al suo posto.
Il gruppo grilletto rimontato col blocco in zama e la molla
  • 8.Mettete la batteria nel vano del caricatore, facendo uscire la presa del bilanciatore dal fianco destro.
La batteria nel vano caricatore con la presa del bilanciatore sul fianco destro
  • 9.Montate i componenti sulla scheda seguendo lo schema della LTS (capitolo 5).
La scheda LTS coi componenti del kit collegati
  • 10.Incollate i due LED e il pulsante di ricarica nei loro spazi nel blocco.
I LED e il pulsante incollati nel blocco stampato
  • 11.Infilate la scheda LTS nel blocco stampato, attenti ai cavi. Saldate anche i cavi che vengono dalla pistola sulle piazzole M+ e M−.
La scheda LTS nel blocco stampato coi cavi saldati
  • 12.Fissate la scheda al blocco con la colla a caldo, come in foto (riquadro blu).
La colla a caldo che fissa la scheda al blocco, nel riquadro blu
  • 13.Incollate il connettore della batteria sul fianco destro del fusto (riquadro viola). È molto importante isolare i contatti sotto il connettore.
Il connettore della batteria incollato sul fianco destro, nel riquadro viola
  • 14.Infilate il blocco con la scheda nella replica, facendo combaciare il foro col fianco sinistro del gruppo grilletto.
Il blocco con la scheda montato nella Glock
  • 15.Richiudete il carrello, attenti ai cavi della batteria.
La Glock richiusa, prima e dopo il carrello

Montata la replica, per accoppiarla all’headset e configurarla c’è il manuale dei dispositivi. Per dubbi sull’installazione: xtag.info@gmail.com.